[Firenze, 26 marzo 2018] Corso base La Via del Sake / WSET®: “CONOSCERE IL SAKE”

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Il 26 marzo si svolgerà a Firenze il corso di primo livello riconosciuto a livello mondiale grazie alla certificazione WSET di Londra. Il WSET nei due corsi, Level 1 e Level 3, offre una panoramica approfondita sui metodi di produzione del sake giapponese, sui differenti stili e tipologie di sake, ed, infine, un approccio unico, sistematico e razionale per la degustazione.

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Nel corso si potrà approfondire le tecniche di produzione che portano a diversi tipi di sake. Una giornata full immersion per arrivare a comprendere il sake ed orientarsi nel suo mondo. Nello specifico vedremo quelli che sono gli ingredienti utilizzati nel sake e le fasi che compongono il processo di produzione. Alla fine del corso saprete distinguere i sake per tipologie con alcuni cenni agli abbinamenti possibili. Potremo degustare alcuni sake speciali  e carpirne i segreti e le differenze grazie ad una didattica concreta, meticolosa ed attenta. Per iscriversi qui.

 

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WSET® Level 1 Award in Sake. “CONOSCERE IL SAKE”. Il 26 MARZO A FIRENZE.

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Sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso (26 MARZO 2018) di primo livello certificato WSET ed organizzato da La Via del Sake a Firenze.

Il corso offre una approfondita panoramica sul metodo di produzione del sake giapponese e si rivolge a chi si avvicina per la prima volta a questa millenaria bevanda e a chi voglia approfondire per passione o per professione. Insieme impareremo a distinguere i diversi tipi di sake attraverso la degustazione guidata di una selezione di sake artigianali.

Qui trovate i dettagli del programma del corso ed i dettagli sulla location (centro storico di Firenze).

I posti sono limitati e le iscrizioni dovranno pervenire almeno tre settimane prima dell’inizio del corso per garantire la consegna del materiale didattico in tempi utili.

Vi aspettiamo!!

Cantine di Kyoto: TAKENO BREWERY.

Takeno Logo

Takeno Brewery Logo

Think Free – Japanese Sake

La Takeno Brewery è una delle realtà più interessanti nel mondo del sake contemporaneo. E questo non solo per i prodotti quanto per la sua filosofia. Tra i sui prodotti spiccano sake in cui è il riso che fa da spartiacque. Nei sake della Takeno Brewey si trovano varietà di riso che sono, a dir poco rare, come il Kameno O, oppure non così comuni come l’Asahi o locali come l’Iwai. Siamo davanti ad una autentica matrioska. Sono tutte varietà diverse di riso il che presuppone una buona relazione con i coltivatori locali che quel riso lo producono per scelta personale e non di mercato. E questo, a sua volta, presuppone una conoscenza della pianta e dei suoi ritmi vitali, aldilà e oltre ogni standard produttivo.  E, una volta raccolto, questo riso sottintende un’ottima competenza nella lavorazione in fase di produzione del sake. E ancora, ogni riso è diverso dagli altri anche nel mondo della lavorazione e fermentazione del sake. E quindi accorgimenti e attenzioni particolari sono dovuti e devono essere conosciuti in cantina come nei campi a seconda del tipo di riso.

Takeno Logo 2017

Takeno Brewery Logo

Come dice il giovane presidente nel suo, appassionato quanto energico, credo: ” Io voglio sviluppare molti progetti nella mia vita attraverso il sake. Quello che vogliamo produrre qui non è solo un tipo di sake. Credo che il sake giapponese abbia infinite possibilità e credo che possa costituire il primo tassello su cui fondare una atmosfera ricca in cui le persone possano condividere i propri sentimenti. Credo che le persone siano importanti e che il sake aiuti a creare quella atmosfera di condivisione. Mi chiedo spesso quale tipo di sake potrebbe creare un’atmosfera così, vibrante e positiva, nei diversi luoghi del mondo. I contadini mettono il riso nei loro cuori ed io faccio lo stesso mentre tutti i giorni mi preparo a produrre sake e con il pensiero apprezzo la vita in ogni momento ed immagino di incontrare persone di tutto il mondo.  E così sono sicuro che la qualità del sake che produciamo diventerà sempre migliore, giorno dopo giorno.”

“Pensa..Vai libero” mi sembra di ricordare quello che mi diceva un mio vecchio amico mentre insieme parlavamo del futuro e bevevamo sake per stare leggeri e, perché no?, anche un po’ allegri.

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Takeno Brewery

Joyo Shuzo Ltd.: originalità e bellezza.

La Joyo Shuzo Ltd. al Florence Wine Event 18-19 novembre.

Joyo Shuzo

La cantina Joyo Shuzo Ltd., fondata nel 1895, si trova nella parte sud della prefettura di Kyoto e vanta una produzione di circa novantamila litri di sake. Circa centoventimila bottiglie all’anno, per intenderci. Una piccola produzione quindi, che lavora con le materie prime locali e le proprie forze, senza compromessi. L’acqua di sorgente proviene dal pozzo che si trova al centro della cantina e da lì viene portata nelle tank dove il riso fermenta. Il riso utilizzato è solo riso da sake e proviene solo da coltivazioni locali. Dalla mattina alla sera e, qualche volta, anche la notte, gli operai lavorano da Ottobre fino a Marzo per far fermentare il riso con in mente un solo motto: bellezza ed originalità… la nostra sensibilità ed esperienza servirà a creare bellezza ed originalità nei nostri sake!

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Qui abbiamo selezionato due sake, belli ed originali appunto. Il primo è un Junmaishu in cui il riso è stato raffinato fino al 65%. Che riso? Gohyakumangoku. Si tratta di un riso molto famoso in Giappone per i sentori tipici in acidità, un buon corpo ed un finale corto. Anche se in realtà è originario della prefettura di Niigata, ad oggi molti produttori lo utilizzano scoprendo terroir differenti a seconda della zona. “E questo” come ci dice il proprietario della cantina ” è 100% Gohyakumangoku di Kyoto!”. La degustazione è consigliata…anche in abbinamento con cruditè, pesce azzurro e verdure fresche.

Accanto troverete una piccola perla. Anche qui siamo difronte ad un Junmaishu con un grado di raffinazione importante: 60%. Non è un caso che il suo nome completo sia Joyo Tokubetsu (Special) Junmaishu. E ancora una volta è il riso, Iwai, che ci ha colpito nella selezione.  Un riso raro da trovare tra i sake importati in Italia. Coltivazione nativa – questa sì – della prefettura di Kyoto, era stata abbandonata nel 1946 e solo negli ultimi decenni è stato possibile ripiantarlo grazie all’Università di Kyoto.  Che dire ancora? Iwai significa “celebrazione” o “invito a celebrare” e a noi, aspettando il Florence Wine Event, suona un po’ come un invito alla degustazione! … continua

Joyo Junmai e Tokubetsu Junmai

Tre cantine di Kyoto tutte da scoprire.

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In tempi non sospetti abbiamo scritto: il nihonshu è prima di tutto una ricerca, una scelta di qualità ed un percorso da costruire giorno per giorno.

Ed è in questa prospettiva – e grazie alla sinergia con la Prefettura di Kyoto e del Firenze Kyoto Club –  che abbiamo lavorato per portare al Florence Wine Event , in programma il 18 e 19 Novembre, come special guests, i sake di piccole quanto importanti cantine di Kyoto. Avremo la possibilità di incontrare i sake da tre tipiche cantine che il sake non lo produconolo animano!

Accanto alla selezione delle nostre cantine (Arimitsu BreweryMikunihare Shuzo, Sekya Brewery, Tomita Shuzo, Yoshida Shuzo e Kazuma Shuzo), troveranno il loro giusto spazio le cantine selezionate e provenienti dalla Prefettura di Kyoto ( Takeno Sake Brewing Co. Ltd, Joyo Shuzo e Sasaki Shuzo)  che completeranno la carrellata dei gusti del sake, sì perché i gusti del sake sono innumerevoli e tutti da scoprire: ecco perché continuiamo a ricercare e selezionare!

Prima di passare a presentarvi le cantine un avvertimento: la selezione dei sake dalla Prefettura di Kyoto è avvenuto seguendo un preciso disegno, anzi, cercando i colori che quel disegno andranno a comporre. Abbiamo seguito un fil rouge, forte e potente, che ci permetterà di guidarvi nel mondo tradizionale del sake giapponese. E se verrete al Florence Wine Event vi tramanderò quello che qui rimarrà un segreto

 

A Firenze il Sake di Kyoto.

In armonia con il patto di gemellaggio tra la città di Firenze e Kyoto, che fu firmato a Firenze il 6 novembre del 1965, abbiamo fortemente voluto portare qui, nella nostra amata, una selezione di tre cantine che  producono sake immersi nella storia del Giappone. Come non ricordare che la città di Kyoto, prima di Tokyo, è stata per lungo tempo capitale imperiale? E come trascurare del resto, che la città di Kyoto, così come Firenze per il vino, si trovi al centro di una regione famosa per le sue tipiche produzioni locali di sake?

In coerenza con il legame di forte collaborazione culturale tra le due città, andremo a presentare alcuni sake che hanno tratti e caratteristiche davvero peculiari. Sono sake che vengono importati in Italia per la prima volta e che vi faremo conoscere attraverso degustazioni guidate per poter comprenderne a fondo sia le differenze che le tipicità.

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Tre cantine che abbiamo studiato e selezionato per proporre dei fuoriclasse ed, in un certo senso, anche un po’ outsiders. Tre cantine che producono sake utilizzando non solo riso locale, Koji, lieviti ed acqua. Vi aggiungono un ingrediente prezioso: il fattore umano.  Le cantine sono: la Sasaki Shuzo, la Takeno Brewery e la Joyo Shuzo. Presentiamo queste tre cantine di Kyoto con la stretta collaborazione del Firenze Kyoto Club ed il supporto della prefettura di Kyoto.

L’occasione sarà l’evento organizzato dall’associazione culturale Promowine il 18 e 19 novembre presso il Conventino Vecchio in Oltrarno.  E sebbene sia il decimo anno che viene organizzato il Florence Wine Event, sarà la prima volta che proverete introvabili sake giapponesi accanto a nobili vini e pregiati champagne. Benvenuti nel mondo dei fermentati! Kanpai!

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WSET®: “CONOSCERE IL SAKE”. Il 20 NOVEMBRE A FIRENZE.

benvenuto1061Ultimi Posti Disponibili!

Presto! Rimangono gli ultimi posti disponibili!!

Incominciare a conoscere il sake attraverso la didattica del WSET con i corsi organizzati dalla Via del Sake a Firenze? Occorre iscriversi qui.

Negli ultimi cinque anni il consumo del sake giapponese ha riscosso un successo senza precedenti in Europa e nel mondo grazie ai migliori ristoranti e locali internazionali. Come si produce il sake? Come distinguere i diversi sake giapponesi? Quali sono gli ingredienti del sake? E ancora. Esiste un solo gusto di sake? Esiste un unico modo di produzione? Come si fa a conservare il sake? Si serve caldo? Freddo ?

Per le risposte? E’ sufficiente iscriversi qui.

Il corso di primo livello offre tutte le risposte per potersi orientare nella conoscenza del sake giapponese condividendo l’entusiasmo e le esperienze di chi il sake lo ha visto da vicino. E’ necessario iscriversi qui.

Presto! Rimangono gli ultimi posti disponibili!!

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Le Fonti del Sake (parte II)

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In vista del prossimo Corso di primo livello sul Sake del 20 Novembre che terremo a Firenze, credo sia utile tracciare un paio di coordinate. E questo aldilà di  ogni didattica, quanto piuttosto per una fondamentale cultura personale. Vi state chiedendo dove poter individuare le informazioni per approfondire la vostra conoscenza sui metodi di produzione del sake e sul mondo del sake in generale? Leggete qua sotto.

Il popolo del sake è molto variegato e bisogna distinguere tra chi la conoscenza del sake la affronta in modo professionale e da chi ne fa una passione personale. In entrambi i casi vince la qualità.

In precedenza abbiamo già citato, i principali artefici della divulgazione delle notizie sullo stato attuale del sake. Ancor oggi, il massimo divulgatore ed esperto sul sake giapponese la sua storia e la sua evoluzione risulta essere John Gauntner. Vero faro nella navigazione verso la conoscenza del mondo del sake. E non già solo nella sua persona attraverso i corsi professionali che tiene in Giappone, Canada e America, quanto anche attraverso i suoi libri e la non meno importante rivista Sake Today  punto di riferimento per chi voglia rimanere sempre aggiornato su quello che accade nel mondo del sake.

Sempre in lingua inglese, date un’occhiata al sito Sake Talk, da cui poter ricavare utili – e quanto mai funzionali all’apprendimento – schede grafiche strumento indispensabile per il primo orientamento e per porre ordine in modo immediato su alcuni punti anche meno esplorati delle caratteristiche del sake (sapete quante calorie ci sono in un bicchiere di sake? Il sake è gluten free?…solo per citarne alcuni).

Come non citare poi Natsuki Kikuya, esperta e profonda conoscitrice della produzione del sake, nonché insegnante e curatrice del corso WSET di  Londra sul sake giapponese. Nel suo sito Museum of Sake si respira l’aria e le atmosfere dal mondo del sake. Di chi il sake lo ha vissuto sulla pelle e lo ha visto da vicino e ne racconta le evoluzioni recenti.

 

20 NOVEMBRE. CORSO “CONOSCERE IL SAKE” CON CERTIFICATO INTERNAZIONALE WSET.

Lunedì 20 Novembre si svolgerà a Firenze il primo corso organizzato dalla Via del Sake. Il corso intende dare gli strumenti per potersi orientare nel mondo del sake giapponese ed approfondire le conoscenze sulle fasi della produzione e sui diversi tipi di sake.

Tutti coloro che supereranno l’esame, riceveranno il certificato Level 1 Award in Sake del WSET.

 

Qui trovate tutte le informazioni necessarie per iscriversi.

.GRAZIE.

Presentazione della Selezione 2017 dei sake artigianali importati da Firenze Sake presso il Circolo Culturale Teatro del Sale. Con la partecipazione del critico e giornalista enogastronomico Aldo Fiordelli ed il supporto tecnico-logistico-culturale di Fabio Picchi. Momenti di mecenatismo a Firenze.

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