Il Drago e la Tigre @ Caffè Desiderio

 

caffe desiderio

Sulla collina fiorentina di Settignano, c’è un ristoro la cui essenza è la magia del nutrimento. Qui il cibo è inteso non già come mero strumento di sostentamento quanto piuttosto come ricerca e selezione di fine abbinamento.

Il Caffè Desiderio ha un nome che rispetta una filosofia: più che un punto di arrivo indica una tensione anzi.. una at”tensione” verso un obbiettivo che è ricerca di nuovi, eleganti percorsi culinari che portano lontano. La scelta dei vini alla carta, poi, lascia ampio spazio e può accontentare anche i più esigenti. Ogni vino ed ogni bollicina ha una storia da raccontare, chiedete pure al titolare…vi appassionerà!

lanterna

Quale posto migliore se non questo per partire con due nuovi sake artigianali, appena arrivati, per scoprirne i gusti ed i talenti?

bottiglie

Akitora Junmai (in primo piano) e Hakuryu Tokubetsu Junmai.

L’abbinamento è stato, a dir poco, pirotecnico: Sushi , anzi Susci rustico Toscano. Un’invenzione geniale. Una coniugazione tra la cucina toscana e quella nipponica molto apprezzata dagli astanti.

 

Sono stati quindi scelti per la serata due sake artigianali tra loro diversi per offrire una chance comparativa agli ospiti: l’Akitora Junmai (la Tigre) e l’Hakuryu Tokubetsu Junmai (il Drago). Il primo dalla cantina Arimitsu della Prefettura di Kochi ha ricevuto una menzione speciale al Wine Challenge , evidenzia sentori di riso e koji. L’Hakuryu dalla cantina Yoshida della Prefettura di Fukui esalta profili aromatici più secchi che richiamano al burro ed al cereale e ben si presta a supportare anche il cibo toscano.

Serata

Il Drago (Hakuryu Tokubetsu Junmai) e la Tigre (Akitora Junmai).

 

A questi abbiamo aggiunto un assaggio di un sake artigianale non pastorizzato: Wa Jukusei Nama Sake. Un sake vero in fatto di aromi e di gusti, grosso e ricco, morbido ed equilibrato. Una rarità, considerato che queste bottiglie difficilmente sopportano la traversata. Questo è un sake prezioso: va mantenuto a temperatura costante e servito freddo, freddissimo.

cornice bianca

Il Nama, sake crudo. Wa Jukusei Nama Sake.

 

E’ chiaro che gli avventori si sono messi in gioco ed hanno prestato il loro importante contributo ai sake proposti, aggiungendo valore all’esperienza di gusto proposta. Così come è altrettanto chiaro che proporre il sake artigianale accanto a nobili vini e millesimate bollicine poteva sembrare azzardato. Eppure tutti coloro che si sono cimentati nell’impresa proposta hanno contribuito ad un percorso personale per cui, da ora in poi , potranno dire: io l’ho provato il vero sake!

Certo da lì al dire che si siano provati tutti i gusti del sake….ci mancherebbe!…piuttosto sono stati fatti i primi passi che lasciano il segno e partono da lontano per arrivare vicini. Dal Giappone alla Toscana con amore.

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