Sopra i tetti rossi di Firenze. Sake Tasting.

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Nuovo appuntamento e nuova opportunità per poter assaggiare i nostri sake artigianali.

Se siete ristoratori, cuochi stellati o genuini amanti del sake giapponese, non vi resta che partecipare alla serata organizzata in cima all’Hotel Baglioni sopra i tetti rossi di Firenze.

Una bevanda rinfrescante per l’estate 2017?

Il sake di qualità Ginjo (con la G dura di Ganzo) promette di far furore. Dal sapore fruttato e morbida texture accontenta sia chi si è stancato dei “soliti” sia chi sta ricercando una bevanda più raffinata di cui innamorarsi. Il Ginjo servito nei calici da vino permette di apprezzarne anche la dolce e fruttata parte aromatica..d’altronde, anche il naso vuole la sua parte del resto. Il Ginjo leggermente fresco o anche freddo è una scoperta che dura per tutta la bevuta. E del sake parlerete, nel bene e nel male, finché nel vostro bicchiere non ne sarà rimasto che il ricordo. Questa è la magia dell’estate in…sake!

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Per chi ama avventurarsi, potremo andare oltre e suggerire alcuni semplici cocktails, come il Sake Highball ed il Sake Tonic, che con la sola aggiunta di soda oppure acqua tonica potrebbero essere la sorpresa per freschi aperitivi per creare l’occasione per parlare di viaggi futuri, magari verso il Giappone.

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Tomita Brewery. Logo.

L’abbinamento estivo per un sake Ginjo? In Italia il sake gioca fuori casa con la disinvoltura di una testa di serie: piace vincere facile. E allora? Et voila’ : spaghetti alla bottarga piuttosto che allo scoglio, baccalà mantecato o fritto, salmone, caprese e formaggi freschi, cozze e molluschi, sono solo alcuni dei piatti che potremo abbinare al nostro Ginjo.

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Hakuryu Junmai Ginjo

Logo Yoshida

Nella serata proporremo un tasting di due sake. Un Junnmai Ginjo della Prefettura di Fukui dalla cantina Yoshida Shuzo con la bottiglia blue spirit e sulla cui etichetta veleggia stilizzato un Drago Bianco. Ed un Junmai Ginjo della Tomita Brewery dalla Prefettura di Shiga, cantina fondata nel 1542 e che è, ad oggi, la quinta cantina più antica del Giappone. Due prodotti uguali nel genere – sono tutte e due Junmai Ginjo – molto diversi nei sapori in quanto fermentati di tipi diversi di riso eppure con un loro comune denominatore nel corpo: sinuoso ed elegante da abbinare con il cibo.

Kanpai!

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Regalo di Natale?…..Sake Giapponese, of course!

E che altro?

quattro cantine

Okamura shuzo, Arimitsu shuzo, Tomita shuzo e Mikunihare shuzo. Le cantine importate da Firenze Sake.

Si avvicina il Natale e vi sto incontrando alla spicciola un po’ tutti, cari amici del nihonshu. Nelle mie peregrinazioni notturne, a giro per Firenze per fare assaggiare i “nostri” sake giapponesi ho incontrato molte persone con le quali abbiamo condiviso piccoli spazi e dialoghi sul sake giapponese. Ebbene è giunta l’ora di ringraziarvi per l’attenzione con la speranza di incontrarvi di nuovo con nuove domande sul sake giapponese. E scusatemi se, lasciandomi prendere dall’entusiasmo nel presentarvi il sake giapponese, ho riempito qualche minuto di… sake giapponese!!

Bene, detto questo, domani sera (Martedì 1 dicembre ore 19.00) al Dolce Vita saremo presenti con i nostri prodotti sia in vendita che in miscelazione sotto l’abile e attenta guida di Maurizio Pfrimmer..in fondo il Natale si sta avvicinando… e volgiamo creare l’occasione, per tutti coloro che me lo hanno chiesto, di incontrarsi di nuovo e farsi o, meglio, fare un regalo originale ed elegante. Regalare una bottiglia di sake giapponese o portarla con sé al cenone di Natale, è di buon auspicio per la tavolata e apre nuovi orizzonti in abbinamenti ed incontri.

Kanpai!

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Salsa di Yuzu

Yuzu

Yuzu ovvero il limone giapponese. Due anni fa alcuni nostri amici ci hanno portato a cena in un ristorante di Osaka. Posso vedere i miei amici che abitano in Giappone una sola volta all’anno e quindi loro mi portano sempre in posti molto interessanti. Poi facciamo un simpatico casino e facciamo conoscenza con tutti quelli che sono nel locale.  Fa parte dell’ospitalità giapponese: mangiare bene e bere bene (nihonshu). Bellissimo. Ma torniamo alla salsa di yuzu. Questa salsa non l’avevo mai assaggiata nei precedenti viaggi. Ma sul pollo e sulle altri carni che abbiamo mangiato, stava proprio bene….dieci e lode!! Mi spiegarono che era una salsa ottenuta dal limone giapponese (yuzu appunto) e  una specie di pepe verde. Perché mi ha colpito? Bè innanzitutto è piccante …è piccante e non è il molto famoso wasabi di cui io vado pazzo… era un altro tipo di piccante un piccante salato..Eppoi si sposava benissimo con il pollo e la carne.. e ancora ne potevi mettere tanto o poco perché la salsa era a tua disposizione sul tavolo. Il padrone del locale – siccome mi vedeva interessato – mi regalò la salsa che avevamo usato durante la cena come condimento (ospitalità!). La salsa di Yuzu.  L’ho portata in Italia tenendola come un diamante…gelosamente…!!!

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.Padrone dello yakitori.

Salsa di yuzu a casa mia

Salsa di yuzu a casa mia

Attenti!

Osaka.

Osaka.

Una delle prime cose che mi ha colpito quando sono arrivato in Giappone sono stati i suoni ed i cartelli. Come ho già detto, non conoscevo una parola di giapponese…nihongo ga zen zen wakarimasendeshita (si dice così?)… e quindi la mia attenzione veniva catturata dalle uniche immagini che poteva comprendere… o cercare di comprendere. I cartelli in Giappone spiegano tutto e ti fanno vedere anche delle situazioni che non penseresti mai ti potrebbero capitare. Ad esempio: come ti devi comportare se ti trovi sulle scale mobili?  E   se ti cade il cappello sui binari? e se ti porti dietro un trolley? e se ti devi togliere le scarpe? e questo dove lo butto?

Ci sono poi i suoni che vengono diffusi nella metropolitana per segnalare l’arrivo del treno. E’ una specie di ritornello che cambia da città a città (a Osaka e differente da Fukuoka e così via) e ti dice che il treno sta per arrivare. E’ un po come dire: ce la fai a prendere questo treno oppure aspetti il prossimo ?…Appena sentivo la canzoncina io cominciavo a correre verso il binario. Spesso mi è capitato di trovarmi a fare il biglietto e….  ZAC! scattava la canzoncina  e allora dovevo correre per prendere la metro..sembravo un velocista, su per le scale di corsa veloce per acchiappare il treno. Non ho mai perso un treno.!. Non c’è che dire mi sono fatto le mie belle corse in Giappone eheh!!

Altra canzoncina molto popolare è quella del distributore del cherosene che gira per il quartiere per attirare l’ attenzione di potenziali clienti. Mi ricordo che la mattina ad Osaka girava questo furgoncino che diffondeva questa musica ed i clienti scendevano in strada per rifornirsi.

Sia i cartelli che i suoni fanno parte della quotidianità della vita in Giappone. Ma mentre questi suoni non ve li posso far sentire, le foto sì quelle ve le posso far vedere…

Trolley

Trolley

Metropolitana

Metropolitana

 

Scarpe

Scarpe

Attenti.

Attenti.