Pizza & Sake, un abbinamento possibile, tradizionale ed internazionale.

Alle prime può sembrare bizzarro pensare ad un abbinamento tra sake e pizza. Oppure no? In fondo se si guarda oltre i confini, è una esperienza che ha riscosso i suoi successi anche per i palati più esigenti. La cena che stiamo realizzando al Pizzagnolo per il 23 ottobre vorrà presentare due tradizioni importanti oltre le proprie rispettive nazioni ed anzi fondanti una vera e propria cultura nella storia culinaria. La pizza ed il sake hanno molto in comune  a partire dalle materie prime. In entrambi i casi si tratta di cereali raffinati: il riso per il sake, il grano, anzi, i grani, per la pizza. E ancora, i lieviti sono i protagonisti invisibili – i registi! –  che lavorano per la buona riuscita della fermentazione nel sake e della lievitazione nella pizza. Il sake esalta l’umami nelle pietanze ed è ricco di amino acidi che, nell’incontro con la pizza, tendono ad amplificare il senso di saporito nel gusto. Infine, il fermentato giapponese nella sua formazione genera o contiene acido lattico che nella sua struttura di gusto fanno del sake un buon compagno del formaggio presente a guarnire la pizza.

Pizza e sake

In Giappone esiste un detto sul sake ed il cibo che potremo tradurre in modo libero: ” Il sake non lotta con il cibo, lo ama”. Purché non si improvvisi, è chiaro.  Ecco perché per preparare la serata del 23 ottobre ci siamo ritrovati a studiare per creare una giusta e calibrata sinergia tra le due tradizioni. Da una parte il sake con i suoi gradi di raffinazione e con i sapori dal fruttato al secco, dall’altro la pizza con i tempi di lievitazione della pizza, le  farine nelle loro declinazioni  integrali, di cerali miste o classiche. Poi la scelta delle guarnizione che varieranno a seconda dell’intensità del gusto. Insomma uno studio appassionato che ha avuto il sapore di una scoperta. Esistono diversi tipi di sake così come infinite creazioni nella pizza. Eppure se i fondamentali vengono rispettati l’abbinamento tra sake e pizza è un’esperienza da provare. Il sake compone un armonia pacifica con il cibo e trasmette una sua equilibrata eleganza. La pizza è creatività a tavola e se a metterla in scena anzi, a stenderla in scena, sono degli esperti, bè ci sarà di che divertirsi. Sake & Pizza, a buon abbinamento…

Come si conserva il sake.

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Quanto dura una bottiglia di sake? Oramai questa sembra la domanda più ricorrente sia per i consumatori che per i ristoratori. Nella situazione ottimale, non plus ultra, il sake andrebbe mantenuto al freddo (5°C) in frigorifero, e al buio, meglio se nella sua scatola o avvolto in un giornale. In queste condizioni controllate, la bottiglia di sake può aspirare a conservarsi per un periodo tra i dodici ed i diciotto mesi rispetto alla data di imbottigliamento riportata sull’etichetta della bottiglia. Questo in linea di massima. Chiaro che poi bisogna valutare di volta in volta ogni tipo specifico di sake e la sua evoluzione in cantina. Il sake  pastorizzato, ad esempio, offre un certo margine che lo rende compatibile con una conservazione più agile, ed in questo non si distanzia molto dal vino. Certo più cura e attenzione vi si dedica, miglior risultato si ottiene.

Arimitsu

Akitora Junmai e Junmai Ginjo

The last but not the least la bottiglia di sake non ha bisogno di microssigenazione e del contatto con il tappo,  va mantenuta in verticale. Quindi in verticale, al buio e al freddo e ..bevuta, non conservata come un cimelio od un soprammobile raro. Oggi buoni sake si possono acquistare anche in Italia e anche a Firenze, non c’è bisogno di aspettare il prossimo viaggio in Giappone.

E invece quanto dura una bottiglia una volta aperta? Anche qui il margine varia sensibilmente a seconda del tipo di sake. In modo simile a quanto accade ad una bottiglia di vino, il sake comincia a respirare e quindi lentamente a mutare a contatto con l’aria. La risposta didattica riporta ad un periodo di due settimane. Ed è in effetti la risposta onnicomprensiva purché mantenuto in frigorifero e, possibilmente, al buio. Il sake , comunque, anche oltre questo periodo non va a male, solo che risulterà via via scomposto,  sbilanciato o allentato nei suoi aromi e gusti, insomma dimentico delle sue origini.

Hakuryu

Hakuryu Jnumai Daiginjo, Junmai e Tokubetsu Junmai

A onor del vero, entrambe le domande alludono ad una difficoltà che va risolta in via pregiudiziale. E la risposta è duplice se vista dal consumatore neofita o da chi opera nel settore della ristorazione. 

Dal punto di vista del neofita, la preoccupazione su quanto possa durare una bottiglia di sake sottointende al fatto che il sake venga relegato o al fine pasto o ad una portata singola con l’alta probabilità che più della metà della bottiglia rimanga a futura memoria. Ed invece potremo costruirci un’architettura sul sake dall’aperitivo fino alla frutta! Il sake a tavola crea armonia ed una situazione sorprendente per gli astanti che, se abbiamo fatto bene le nostre ricerche negli abbinamenti carne/pesce/formaggi, saranno ben lieti di non far vedere l’alba al sake prescelto. Con buona pace e soddisfazione di tutti i presenti, sake incluso.

Menuok

Se, invece, la domanda su quanto si mantiene il sake è sollevata dai ristoratori, forse sarebbe il caso di fare un passo indietro e parlare di formazione del personale. Che il sake in sala vada proposto e vada suggerito e consigliato, è cosa scontata. Su come vada proposto, suggerito e consigliato non è tanto scontato in quanto prevede una conoscenza che spesso è ancora carente o latente. Peccato. Che grande occasione persa per i ristoratori e per gli operatori di sala! Quello che per gli operatori di sala potrebbe rappresentare un momento di libertà di stile e di regia nei confronti di clienti  viene sottovalutato ed il sake rimane in frigo o peggio sullo scaffale. E’ innegabile che attraverso una adeguata proposta del sake nel menu il ristorante guadagna terreno in fatto di stile oltre a riprendere le redini della propria autonomia e creatività. In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di competenze sul vino, una volta relegate solo agli addetti, ad opera di associazioni di settore che hanno promosso questa formazione ricevendone un buon feedback da utenti che decenni prima mai si sarebbero avvicinati al vino da questo punto di vista “attivo”. Quante volte al ristorante si presentano clienti che già conoscono le peculiarità del vino proposto nel menu? E allora perché non proporre un’offerta di sake nel modo giusto ovvero come esperienza alternativa per i clienti abituali o come esperienza di ampio respiro per i clienti nuovi? E’ chiaro che una qualche obiezione potrebbe essere sollevata dai clienti a meno che l’operatore di sala non mostri una sua competenza e suggerisca un senso di novità e scoperta nei confronti del sake. Ed è quest’ultimo il passaggio vincente. Vincerebbe cioè in questa visione un principio di affidamento da parte del cliente nei confronti dell’operatore di sala. Affidamento in cui dovrebbe entrare in gioco una professionalità dell’operatore di sala che, unico competente sul sake, tornerebbe così ad essere protagonista e guida, costruendo quella relazione umana che precede ed è humus essenziale per creare un’atmosfera positiva intorno al cibo oltre che uno stile unico del ristorante. Il sake potrebbe rappresentare un’opportunità di autentico contatto e comunicazione tra l’operatore di sala ed il suo ospite, ma anche un momento di vera scoperta per quest’ultimo. Attraverso il sake si porta in tavola l’estremo oriente, la storia globale, i ricordi di un viaggio, le suggestioni di umami e le tradizioni locali. Attraverso il sake si valorizzano le materie prime italiane che ben si abbinano con questo fermentato. Attraverso il sake, infine, si potrebbe fondare un rapporto umano ed un buon ricordo che è importante creare intorno all’esperienza che si vive nei ristoranti. Il sake può ben aspirare ad essere un buon alleato di chi opera in sala laddove supportato dalla voglia di sorprendere e di voler comunicare oltre che dalla  curiosità di acquisire una competenza  nuova in uno dei corsi oggi disponibili anche in Italia. WSET docet.

Aprile. Il sake in Italia. Due appuntamenti nel nome del sake!

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Che cosa hanno in comune l’Enoteca Alessi ed il Vinitaly?

Ebbene, ad Aprile ospiteranno il sake giapponese ed i migliori produttori di questa bevanda tradizionale.

All’Enoteca Alessi potete già trovare una selezione di ottimi sakè artigianali. Al Fusion Bar potete già provare diversi sake presenti nel menù. E al Vinitaly?  Bè al Vinitaly il sakè è al terzo round. Questo sarà infatti il terzo anno di partecipazione che è destinato ad essere ricordato per la varietà di sake presentati e per l’eccezionale presenza di numerosi produttori giapponesi: Arimitsu (Kochi), Sekiya (Aichi), Tomita (Shiga) e Yoshida (Fukui).

E se per qualcuno arrivare al Vinitaly potesse risultare difficile, ecco due occasioni a Firenze all’insegna del sake giapponese. In entrambi gli appuntamenti potrete conoscere Shoko Yoshida, giovane ragazza giapponese, la cui famiglia produce il sake da sette generazioni. Shoko Yoshida viene dalla sua cantina nella prefettura di Fukui dove si coltiva un buon riso da sake e dove l’acqua che viene dalle montagne porta a sviluppare dei sakè ricchi e corposi.

 

Il primo appuntamento si terrà al Kawaii Bar dove saremo portati ad assaggiare e a familiarizzare  con un sake, Tokubetsu Junmai, nella sua versatilità: prima nella classica tazzina di ceramica, ochoko, e dopo lo troveremo miscelato per offrire una versione più moderna. Il tutto sarà orchestrato dallo staff che vi saprà fornire le coordinate per poter apprezzare l’esperienza. Per non farci mancare niente verrà proposto un abbinamento con finger food nipponico preparato sul momento dalla cucina del ristorante.

 

Alessi

Il secondo appuntamento si terrà all’Enoteca Alessi da sempre luogo culto di chi cerca a Firenze ogni tipo di bevanda e qui si trova nell’imbarazzo della scelta. In questo appuntamento potrete incontrare e parlare con Shoko Yoshida. Vogliamo proporvi un incontro informale e non convenzionale. Avete qualche curiosità sul sake giapponese? Pensate ancora che il sake sia un liquore da bere a fine pasto? Volete provare qualche novità (ce ne saranno!)? Bene è questa l’occasione per poter ricevere le giuste dritte su questa bevanda tradizionale e per poter assaggiare tre tipi di sakè prodotti dalla cantina Hakuryu di Fukui. Per dare la possibilità di partecipare a tutti faremo una presentazione in due momenti, fino alle 17.30. Tasting e partecipazione sono liberi e graditi. La prenotazione è consigliata: info@firenzesake.com.

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Lavora con noi

Vivi e lavori a Roma?

La tua passione è il Giappone?

Conosci e ti piace il sakè giapponese?

Ti piace il mondo del food and beverage?

Hai già un lavoro, ma hai del tempo da dedicare ad una seconda attività remunerativa?

Firenzesake_selezione_2017-2-1Stiamo cercando una persona, intraprendente e seria, che, in autonomia, ci rappresenti per sviluppare la nostra rete commerciale nella zona di Roma.

Ora o mai più!

Inviare il curriculum e breve lettera di presentazione a info@firenzesake.com  .

SAKE ARTIGIANALI E CORSO WSET: NUOVE DATE. NOVEMBRE IN SAKE!

Vi siete persi gli appuntamenti di Ottobre con il sake a Firenze?

Volete approfondire la vostra conoscenza sui sake artigianali?

Curiosi di degustare sake artigianali sempre diversi? Piccole produzioni familiari …

A voi la scelta.

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Il prossimo weekend parteciperemo alla Biennale enogastronomica di Firenze. Anche quest’anno, infatti, con il supporto della Prefettura di Kyoto e del Kyoto Club di Firenze, avrete l’occasione di conoscere due cantine che abbiamo selezionato per rappresentare e potervi illustrare le produzioni tipiche di quella regione. Domenica 18 novembre alle ore 18, Giovanni Baldini illustrerà le differenze tra i diversi sake e le tipicità della produzione di Kyoto.

Tutti i giorni dal 16 al 19 al DESK 3 con apertura pomeridiana. Qui il programma.

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Dal 23 al 25 saremo presenti al Festival Giapponese organizzato da LAILAC e giunto alla sua ventesima edizione. Oramai una formula rodata e ad alto livello di densità di appuntamenti in cui amplieremo gli orizzonti facendovi toccare con mano e degustare il vero sake giapponese. Porteremo la nostra selezione con possibilità di acquisto ed assaggio. Sabato 24, alle 13.30 e domenica 25, alle 17.00, Giovanni Baldini vi porterà nel mondo del sake artigianale svelandovi i segreti ed aneddoti di un mondo tutto da scoprire. Qui il programma.

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[Firenze, 3 dicembre 2018] Corso base La Via del Sake / WSET®: “CONOSCERE IL SAKE”

Corso Base La Via del Sake / WSET® con certificato “Level 1 Award in Sake” – Il migliore corso base sul sake.

Il corso è aperto a tutte le persone maggiorenni di età ed è rivolto ad appassionati e a chi vuole una conoscenza introduttiva sul sake e le sue classificazioni, le tecniche di produzione, la degustazione.

Obiettivi del corso

Obiettivo 1: indicare gli ingredienti del sake e i vari passaggi della produzione.

Obiettivo 2: conoscere le principali categorie di sake e saperne spiegare le caratteristiche e le differenze.

Obiettivo 3: conoscere e comprendere i principi di base di conservazione e servizio del sake.

Oltre agli obiettivi teorici verranno condotte da 3 a 5 degustazioni secondo il metodo SAT™ (Systematic Approach to tasting) brevettato dal WSET® in versione semplificata (la versione integrale è oggetto di studio per i corsi avanzati.

Il corso di 1 giornata sarà, indicativamente, così diviso:

  • cenni sulla storia e le origini del sake (30’)
  • cenni sugli ingredienti (30’)
  • le tipologie di sake e le differenze (30’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • gli aromi del sake e gli abbinamenti (30’)
  • le principali fasi della produzione (90’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • break (45′)
  • cenni sull’acquisto, la conservazione (30’)
  • i principali termini tecnici e gli ideogrammi di base per leggere l’etichetta (30’)
  • cenni di presentazione e servizio (30’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • Pausa e ripasso individuale (30′)
  • Esame (45’)

Il “Level 1 Award in Sake” vi aprirà l porte del mondo del sake, dandovi tutte le conoscenze di base necessarie per scegliere un sake, abbinarlo e presentarlo. È propedeutico, ma non necessario per il corso avanzato (Certificato “Level 3 Award in Sake”). È adatto ad amatori che vogliano studiare la materia o a professionisti che vogliano avvicinarcisi.

Cosa si ottiene

  • materiali di studio originali WSET®
  • formazione di base sul Sake (tipologie, produzione, servizio, degustazione)
  • il Certificato Level 1 Award in Sake del WSET® per chi supera l’esame
  • la spilla WSET® per chi supera l’esame
  • un diritto di sconto non trasferibile del 15% su uno dei prossimi 2 corsi avanzati LVDS/WSET® (certificato “Level 3 Award in Sake”)

Durata, costi, luogo e date.

Firenze, lunedì 26 marzo 2018 dalle ore 09:00 alle ore 18:00 Max 15 posti presso APAB, Palazzo Antinori Borgo Santa Croce 6 50122 Firenze

Durata: 1 giorno (8 ore incluso esame). Lezione in italiano, materiali ed esame in italiano e inglese.

Costo 160€ a persona comprensivo di materiali di studio, corso in aula, esame, certificato e spilla per chi passa l’esame. (L’iscrizione dà diritto a uno sconto del 15% per chi intenda poi partecipare a un corso avanzato.)

Termini e condizioni.

La Via del Sake adotta una serie policy riguardo pari opportunità e diritto di accesso alla formazione, potete scaricarle  questo link: LVDS_WSET_Policies_per_iscrizione

Eventuali annullamenti prevedono il rimborso del 70% della quota versata se entro 30 giorni prima della data alternativamente non saranno rimborsabili. In caso di impossibilitò dimostrata da certificati medici o assicurativi si potrà venir spostati in altra data.

PAGA CON BONIFICO BANCARIO

PER CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE VERSARE LA QUOTA (160€)CON BONIFICO SUL CONTO: 02109/1000/00018428 INTESTATO A La Via Del Sake  BANCA INTESA SAN PAOLO IBAN:  IT37 N030 6909 4651 0000 0018 428 BIC/SWIFT BCITITMM  CON CAUSALE: “CORSO WSET BASE FIRENZE 12/2018″.

QUI IL LINK UTILE PER L’ISCRIZIONE.

 

 

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#SAKE THE DATE…SAVE!

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Dal 2014 siamo impegnati nel promuovere la cultura del sake giapponese e far scoprire un lato del Giappone ancora poco conosciuto, ingiustamente frainteso e sottovalutato.

Per i prossimi due mesi abbiamo organizzato alcuni eventi che metteranno al centro il Sake giapponese sotto tutti i punti di vista e vi faranno conoscere e toccare con mano questa tradizione millenaria.

Vi presenteremo i migliori sake artigianali.

Le occasioni non mancheranno: giudicate voi stessi.

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OTTOBRE

 

Domenica 14 Ottobre

AKIMATSURI – Festa giapponese d’autunno

In collaborazione con la associazione IROHA presenteremo, nella sola giornata di Domenica, una degustazione di selezione di sake della cantina Sekiya Brewery con la possibilità di acquisto delle bottiglie. Parte del ricavato della festa Akimatsuri sarà donato alla Sezione Firenze ONLUS di AIL.

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Domenica 28 Ottobre

Vinoè – Il Nihonshu ovvero il sake giapponese.

Masterclass a pagamento, ore 14.30 . Firenze. Stazione Leopolda.

Attraverso la testimonianza del presidente Arimitsu Sho esploreremo una vera cantina giapponese guidati dal ritmo delle fasi della produzione. Grazie alla sua testimonianza ci caleremo nel mondo del sake artigianale e andremo a degustarne di tipici e a scoprire come vengono prodotti. Qui le info.

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Ristorante Il Cuore – Il sake a cena: la tradizione culinaria giapponese.

Prenotazione consigliata. Dalle ore 19.30 e dalle 21.30. Firenze.

Grazie agli abbinamenti curati e studiati per l’occasione dallo staff del ristorante  Il Cuore andremo a provare il sake giapponese nella sua integrità, nel suo alveo naturale, e nella sua dimora… fiorentina. La tradizione dell’unico autentico ristorante giapponese di Firenze incontra la tradizione del sake artigianale in compagnia del produttore Arimitsu Sho.

 

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Lunedi 29 Ottobre

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Mix Sake Mix! Esiste una scuola fiorentina?

ore 14.30. Firenze. @MAD SOULS & SPIRITS . Firenze

Giovanni Baldini introduce Daniele Cancellara (Rasputin), Sacha Mecocci (Fusion – Art gallery), Julian Biondi (MAD) e Elisa Zurlini (Filippo MUD di Pietrasanta) con i quali esploreremo il Sake in miscelazione.

Una variante tutta da approfondire che vede il sake protagonista di alcuni cocktails e di una ricerca condotta da alcuni dei più esperti Bartenders fiorentini. Sarà un momento di confronto e di riflessione sulle possibilità del sake di trovare una giusta collocazione come ingrediente di cocktails diversi.

 

Il Sake artigianale a Bologna –

ore 20.30. Bologna.

c/o Associazione Ikigai room. Via Nosadella 15. Evento a pagamento. Richiesta tessera AICS.

Per la prima volta a Bologna un produttore di sake giapponese presenterà in modo semplice e dinamico cosa significa oggi produrre sake giapponese in modo artigianale. Segue degustazione di sake artigianali.

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Martedì 30  Ottobre

Ore 19.30. Pietrasanta

Ristorante Filippo MUD. A cena con l’artigiano del sake.

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Gli abbinamenti fusion a cura dello chef Diego Poli ci porteranno a conoscere le suggestioni di un viaggio che inizia nel Sol Levante e approda nell’elegante Pietrasanta. In compagnia del produttore Arimitsu che condividerà aneddoti e storie dal mondo del sake artigianale giapponese. Prenotazione consigliata.

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Mercoledì 31, ore 17 –

Giovedì 1 Novembre, ore 16.30

Il sake a Lucca Comics&Games

Incontro con il Produttore e presentazione della selezione di FirenzeSake.

Due incontri distinti per due giornate intense a Lucca Comics & Games .

Ingresso Libero. Sala Incontri Giunigi – Japan Town

Nella giornata del 31 ottobre avrete l’occasione di confrontarvi con un vero produttore di sake giapponese e di cogliere gli aspetti più nascosti della sua arte. Segue degustazione.

Il 1 Novembre vi accompagneremo  nel mondo del sake artigianale e nella sua cultura millenaria. Una tradizione popolare diventata oggi una delle massime espressioni del mondo nipponico in fatto di ricerca, purezza e armonia.

Giovedì 1 Novembre

ore 19.30. Lucca

Sake Mix! Franklyn’33!

Tradizione e innovazione.  In collaborazione con il miglior cocktail bar di Lucca andremo a presentare una selezione di drinks originali ed unici creati per l’occasione con i nostri sake da Daniele Cancellara. Una serata dove scopriremo le potenzialità del sake in miscelazione.

Maboroshi no Taki

Tomita

Shichihonyari Junmai e Junmai Ginjo

 

 

Prossimi appuntamenti…No Sake No Life

Maboroshi no Taki

Mettersi alla prova è sinonimo di Libertà.

Per chi fosse pronto a cimentarsi in una nuova esperienza o per chi volesse scoprire  come si beve il sake giapponese…Solo due consigli…Solo due coordinate per orientarsi nella scoperta.

Il 9 e 10 giugno veniteci a trovare al Caruso Wine Festival dove, accanto produttori locali di vini e prodotti tipici, troverete uno stand attrezzato a farvi degustare i sake artigianali che importiamo…con qualche sorpresa per chi la chiederà (un po’ di suspance ci vuole…)… Vedrete le etichette e ci riconoscerete, gusterete i sake come se foste in Giappone e potrete portarvi a casa le bottiglie che avete preferito.

Se siete di Firenze o ci passate per un divertimento o per lavoro, passate dal Kawaii, unico locale a Firenze dove potrete provare più’ tipi di sake giapponesi nella loro integrità.

In entrambi i casi sarete accompagnati in un percorso da esperti di sake e potrete toccare con mano un mondo nascosto e tutto da scoprire!…divertitevi! state al gioco.. e una volta tanto provate qualcosa di diverso!

Tomita

Shichihonyari Junmai e Junmai Ginjo

 

Arimitsu

Akitora Junmai e Junmai Ginjo

Pint of…Sake?

 

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Perché non bere Sakè durante la Florence Cocktail Week che approda a Firenze dal 30 aprile al 6 Maggio? Non è forse un evento con una elevata proposta di respiro internazionale che spazia dalla presentazione di prodotti esteri e nostrani con Master class ed eventi gratuiti  per arrivare alla degustazione dei cocktail in gara?

E allora…

Perché non presentare il Sakè in un locale nuovo e casual della nightlife fiorentina, il Pint of View, dove si servono favolose birre artigianali ed ispirate creazioni di mixology?

E ancora.

Esiste un gusto del sakè o più gusti dei sakè? Esistono sakè diversi? Da che cosa dipende? Può il sake essere servito freddo? Oppure solo caldo? Nei calici? Oppure soltanto nei classici e caratteristici bicchierini in ceramica?

Noi ve ne presenteremo diversi e tutti di Kyoto.

E’ possibile che il sakè giapponese si possa abbinare con pietanze coreane? Può il sakè reggere l’abbinamento con pietanze diverse da quelle giapponesi? E’ il sakè un digestivo o una bevanda a tutto pasto?

Chi è un kurabito? Che ci fa in Giappone un fiorentino da oltre dieci anni? Chi è G. M.?

Volete scoprire qualcosa di più?

Venite il 3 maggio.

Menu completo: quattro portate e dolce, accompagnati da quattro sake al calice.

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Borgo Tegolaio 17 rosso. Evento a pagamento su prenotazione 055288944.

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Takeno Brewery

Takeno Logo 2017

Takeno Brewery

Joyo Junmai e Tokubetsu Junmai

Joyo Shuzo Co. Ltd.

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Tre cantine di Kyoto tutte da scoprire.

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In tempi non sospetti abbiamo scritto: il nihonshu è prima di tutto una ricerca, una scelta di qualità ed un percorso da costruire giorno per giorno.

Ed è in questa prospettiva – e grazie alla sinergia con la Prefettura di Kyoto e del Firenze Kyoto Club –  che abbiamo lavorato per portare al Florence Wine Event , in programma il 18 e 19 Novembre, come special guests, i sake di piccole quanto importanti cantine di Kyoto. Avremo la possibilità di incontrare i sake da tre tipiche cantine che il sake non lo produconolo animano!

Accanto alla selezione delle nostre cantine (Arimitsu BreweryMikunihare Shuzo, Sekya Brewery, Tomita Shuzo, Yoshida Shuzo e Kazuma Shuzo), troveranno il loro giusto spazio le cantine selezionate e provenienti dalla Prefettura di Kyoto ( Takeno Sake Brewing Co. Ltd, Joyo Shuzo e Sasaki Shuzo)  che completeranno la carrellata dei gusti del sake, sì perché i gusti del sake sono innumerevoli e tutti da scoprire: ecco perché continuiamo a ricercare e selezionare!

Prima di passare a presentarvi le cantine un avvertimento: la selezione dei sake dalla Prefettura di Kyoto è avvenuto seguendo un preciso disegno, anzi, cercando i colori che quel disegno andranno a comporre. Abbiamo seguito un fil rouge, forte e potente, che ci permetterà di guidarvi nel mondo tradizionale del sake giapponese. E se verrete al Florence Wine Event vi tramanderò quello che qui rimarrà un segreto

 

A Firenze il Sake di Kyoto.

In armonia con il patto di gemellaggio tra la città di Firenze e Kyoto, che fu firmato a Firenze il 6 novembre del 1965, abbiamo fortemente voluto portare qui, nella nostra amata, una selezione di tre cantine che  producono sake immersi nella storia del Giappone. Come non ricordare che la città di Kyoto, prima di Tokyo, è stata per lungo tempo capitale imperiale? E come trascurare del resto, che la città di Kyoto, così come Firenze per il vino, si trovi al centro di una regione famosa per le sue tipiche produzioni locali di sake?

In coerenza con il legame di forte collaborazione culturale tra le due città, andremo a presentare alcuni sake che hanno tratti e caratteristiche davvero peculiari. Sono sake che vengono importati in Italia per la prima volta e che vi faremo conoscere attraverso degustazioni guidate per poter comprenderne a fondo sia le differenze che le tipicità.

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Tre cantine che abbiamo studiato e selezionato per proporre dei fuoriclasse ed, in un certo senso, anche un po’ outsiders. Tre cantine che producono sake utilizzando non solo riso locale, Koji, lieviti ed acqua. Vi aggiungono un ingrediente prezioso: il fattore umano.  Le cantine sono: la Sasaki Shuzo, la Takeno Brewery e la Joyo Shuzo. Presentiamo queste tre cantine di Kyoto con la stretta collaborazione del Firenze Kyoto Club ed il supporto della prefettura di Kyoto.

L’occasione sarà l’evento organizzato dall’associazione culturale Promowine il 18 e 19 novembre presso il Conventino Vecchio in Oltrarno.  E sebbene sia il decimo anno che viene organizzato il Florence Wine Event, sarà la prima volta che proverete introvabili sake giapponesi accanto a nobili vini e pregiati champagne. Benvenuti nel mondo dei fermentati! Kanpai!

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