Pizza & Sake, un abbinamento possibile, tradizionale ed internazionale.

Alle prime può sembrare bizzarro pensare ad un abbinamento tra sake e pizza. Oppure no? In fondo se si guarda oltre i confini, è una esperienza che ha riscosso i suoi successi anche per i palati più esigenti. La cena che stiamo realizzando al Pizzagnolo per il 23 ottobre vorrà presentare due tradizioni importanti oltre le proprie rispettive nazioni ed anzi fondanti una vera e propria cultura nella storia culinaria. La pizza ed il sake hanno molto in comune  a partire dalle materie prime. In entrambi i casi si tratta di cereali raffinati: il riso per il sake, il grano, anzi, i grani, per la pizza. E ancora, i lieviti sono i protagonisti invisibili – i registi! –  che lavorano per la buona riuscita della fermentazione nel sake e della lievitazione nella pizza. Il sake esalta l’umami nelle pietanze ed è ricco di amino acidi che, nell’incontro con la pizza, tendono ad amplificare il senso di saporito nel gusto. Infine, il fermentato giapponese nella sua formazione genera o contiene acido lattico che nella sua struttura di gusto fanno del sake un buon compagno del formaggio presente a guarnire la pizza.

Pizza e sake

In Giappone esiste un detto sul sake ed il cibo che potremo tradurre in modo libero: ” Il sake non lotta con il cibo, lo ama”. Purché non si improvvisi, è chiaro.  Ecco perché per preparare la serata del 23 ottobre ci siamo ritrovati a studiare per creare una giusta e calibrata sinergia tra le due tradizioni. Da una parte il sake con i suoi gradi di raffinazione e con i sapori dal fruttato al secco, dall’altro la pizza con i tempi di lievitazione della pizza, le  farine nelle loro declinazioni  integrali, di cerali miste o classiche. Poi la scelta delle guarnizione che varieranno a seconda dell’intensità del gusto. Insomma uno studio appassionato che ha avuto il sapore di una scoperta. Esistono diversi tipi di sake così come infinite creazioni nella pizza. Eppure se i fondamentali vengono rispettati l’abbinamento tra sake e pizza è un’esperienza da provare. Il sake compone un armonia pacifica con il cibo e trasmette una sua equilibrata eleganza. La pizza è creatività a tavola e se a metterla in scena anzi, a stenderla in scena, sono degli esperti, bè ci sarà di che divertirsi. Sake & Pizza, a buon abbinamento…

Come si conserva il sake.

benvenuto1061

Quanto dura una bottiglia di sake? Oramai questa sembra la domanda più ricorrente sia per i consumatori che per i ristoratori. Nella situazione ottimale, non plus ultra, il sake andrebbe mantenuto al freddo (5°C) in frigorifero, e al buio, meglio se nella sua scatola o avvolto in un giornale. In queste condizioni controllate, la bottiglia di sake può aspirare a conservarsi per un periodo tra i dodici ed i diciotto mesi rispetto alla data di imbottigliamento riportata sull’etichetta della bottiglia. Questo in linea di massima. Chiaro che poi bisogna valutare di volta in volta ogni tipo specifico di sake e la sua evoluzione in cantina. Il sake  pastorizzato, ad esempio, offre un certo margine che lo rende compatibile con una conservazione più agile, ed in questo non si distanzia molto dal vino. Certo più cura e attenzione vi si dedica, miglior risultato si ottiene.

Arimitsu

Akitora Junmai e Junmai Ginjo

The last but not the least la bottiglia di sake non ha bisogno di microssigenazione e del contatto con il tappo,  va mantenuta in verticale. Quindi in verticale, al buio e al freddo e ..bevuta, non conservata come un cimelio od un soprammobile raro. Oggi buoni sake si possono acquistare anche in Italia e anche a Firenze, non c’è bisogno di aspettare il prossimo viaggio in Giappone.

E invece quanto dura una bottiglia una volta aperta? Anche qui il margine varia sensibilmente a seconda del tipo di sake. In modo simile a quanto accade ad una bottiglia di vino, il sake comincia a respirare e quindi lentamente a mutare a contatto con l’aria. La risposta didattica riporta ad un periodo di due settimane. Ed è in effetti la risposta onnicomprensiva purché mantenuto in frigorifero e, possibilmente, al buio. Il sake , comunque, anche oltre questo periodo non va a male, solo che risulterà via via scomposto,  sbilanciato o allentato nei suoi aromi e gusti, insomma dimentico delle sue origini.

Hakuryu

Hakuryu Jnumai Daiginjo, Junmai e Tokubetsu Junmai

A onor del vero, entrambe le domande alludono ad una difficoltà che va risolta in via pregiudiziale. E la risposta è duplice se vista dal consumatore neofita o da chi opera nel settore della ristorazione. 

Dal punto di vista del neofita, la preoccupazione su quanto possa durare una bottiglia di sake sottointende al fatto che il sake venga relegato o al fine pasto o ad una portata singola con l’alta probabilità che più della metà della bottiglia rimanga a futura memoria. Ed invece potremo costruirci un’architettura sul sake dall’aperitivo fino alla frutta! Il sake a tavola crea armonia ed una situazione sorprendente per gli astanti che, se abbiamo fatto bene le nostre ricerche negli abbinamenti carne/pesce/formaggi, saranno ben lieti di non far vedere l’alba al sake prescelto. Con buona pace e soddisfazione di tutti i presenti, sake incluso.

Menuok

Se, invece, la domanda su quanto si mantiene il sake è sollevata dai ristoratori, forse sarebbe il caso di fare un passo indietro e parlare di formazione del personale. Che il sake in sala vada proposto e vada suggerito e consigliato, è cosa scontata. Su come vada proposto, suggerito e consigliato non è tanto scontato in quanto prevede una conoscenza che spesso è ancora carente o latente. Peccato. Che grande occasione persa per i ristoratori e per gli operatori di sala! Quello che per gli operatori di sala potrebbe rappresentare un momento di libertà di stile e di regia nei confronti di clienti  viene sottovalutato ed il sake rimane in frigo o peggio sullo scaffale. E’ innegabile che attraverso una adeguata proposta del sake nel menu il ristorante guadagna terreno in fatto di stile oltre a riprendere le redini della propria autonomia e creatività. In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di competenze sul vino, una volta relegate solo agli addetti, ad opera di associazioni di settore che hanno promosso questa formazione ricevendone un buon feedback da utenti che decenni prima mai si sarebbero avvicinati al vino da questo punto di vista “attivo”. Quante volte al ristorante si presentano clienti che già conoscono le peculiarità del vino proposto nel menu? E allora perché non proporre un’offerta di sake nel modo giusto ovvero come esperienza alternativa per i clienti abituali o come esperienza di ampio respiro per i clienti nuovi? E’ chiaro che una qualche obiezione potrebbe essere sollevata dai clienti a meno che l’operatore di sala non mostri una sua competenza e suggerisca un senso di novità e scoperta nei confronti del sake. Ed è quest’ultimo il passaggio vincente. Vincerebbe cioè in questa visione un principio di affidamento da parte del cliente nei confronti dell’operatore di sala. Affidamento in cui dovrebbe entrare in gioco una professionalità dell’operatore di sala che, unico competente sul sake, tornerebbe così ad essere protagonista e guida, costruendo quella relazione umana che precede ed è humus essenziale per creare un’atmosfera positiva intorno al cibo oltre che uno stile unico del ristorante. Il sake potrebbe rappresentare un’opportunità di autentico contatto e comunicazione tra l’operatore di sala ed il suo ospite, ma anche un momento di vera scoperta per quest’ultimo. Attraverso il sake si porta in tavola l’estremo oriente, la storia globale, i ricordi di un viaggio, le suggestioni di umami e le tradizioni locali. Attraverso il sake si valorizzano le materie prime italiane che ben si abbinano con questo fermentato. Attraverso il sake, infine, si potrebbe fondare un rapporto umano ed un buon ricordo che è importante creare intorno all’esperienza che si vive nei ristoranti. Il sake può ben aspirare ad essere un buon alleato di chi opera in sala laddove supportato dalla voglia di sorprendere e di voler comunicare oltre che dalla  curiosità di acquisire una competenza  nuova in uno dei corsi oggi disponibili anche in Italia. WSET docet.

SAKE ARTIGIANALI E CORSO WSET: NUOVE DATE. NOVEMBRE IN SAKE!

Vi siete persi gli appuntamenti di Ottobre con il sake a Firenze?

Volete approfondire la vostra conoscenza sui sake artigianali?

Curiosi di degustare sake artigianali sempre diversi? Piccole produzioni familiari …

A voi la scelta.

cropped-firenzesake_selezione_2017-2-1

Il prossimo weekend parteciperemo alla Biennale enogastronomica di Firenze. Anche quest’anno, infatti, con il supporto della Prefettura di Kyoto e del Kyoto Club di Firenze, avrete l’occasione di conoscere due cantine che abbiamo selezionato per rappresentare e potervi illustrare le produzioni tipiche di quella regione. Domenica 18 novembre alle ore 18, Giovanni Baldini illustrerà le differenze tra i diversi sake e le tipicità della produzione di Kyoto.

Tutti i giorni dal 16 al 19 al DESK 3 con apertura pomeridiana. Qui il programma.

logo_biennale

Dal 23 al 25 saremo presenti al Festival Giapponese organizzato da LAILAC e giunto alla sua ventesima edizione. Oramai una formula rodata e ad alto livello di densità di appuntamenti in cui amplieremo gli orizzonti facendovi toccare con mano e degustare il vero sake giapponese. Porteremo la nostra selezione con possibilità di acquisto ed assaggio. Sabato 24, alle 13.30 e domenica 25, alle 17.00, Giovanni Baldini vi porterà nel mondo del sake artigianale svelandovi i segreti ed aneddoti di un mondo tutto da scoprire. Qui il programma.

69-xxfestivalgiapponese

[Firenze, 3 dicembre 2018] Corso base La Via del Sake / WSET®: “CONOSCERE IL SAKE”

Corso Base La Via del Sake / WSET® con certificato “Level 1 Award in Sake” – Il migliore corso base sul sake.

Il corso è aperto a tutte le persone maggiorenni di età ed è rivolto ad appassionati e a chi vuole una conoscenza introduttiva sul sake e le sue classificazioni, le tecniche di produzione, la degustazione.

Obiettivi del corso

Obiettivo 1: indicare gli ingredienti del sake e i vari passaggi della produzione.

Obiettivo 2: conoscere le principali categorie di sake e saperne spiegare le caratteristiche e le differenze.

Obiettivo 3: conoscere e comprendere i principi di base di conservazione e servizio del sake.

Oltre agli obiettivi teorici verranno condotte da 3 a 5 degustazioni secondo il metodo SAT™ (Systematic Approach to tasting) brevettato dal WSET® in versione semplificata (la versione integrale è oggetto di studio per i corsi avanzati.

Il corso di 1 giornata sarà, indicativamente, così diviso:

  • cenni sulla storia e le origini del sake (30’)
  • cenni sugli ingredienti (30’)
  • le tipologie di sake e le differenze (30’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • gli aromi del sake e gli abbinamenti (30’)
  • le principali fasi della produzione (90’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • break (45′)
  • cenni sull’acquisto, la conservazione (30’)
  • i principali termini tecnici e gli ideogrammi di base per leggere l’etichetta (30’)
  • cenni di presentazione e servizio (30’)
  • Degustazione blind guidata (20’)
  • Pausa e ripasso individuale (30′)
  • Esame (45’)

Il “Level 1 Award in Sake” vi aprirà l porte del mondo del sake, dandovi tutte le conoscenze di base necessarie per scegliere un sake, abbinarlo e presentarlo. È propedeutico, ma non necessario per il corso avanzato (Certificato “Level 3 Award in Sake”). È adatto ad amatori che vogliano studiare la materia o a professionisti che vogliano avvicinarcisi.

Cosa si ottiene

  • materiali di studio originali WSET®
  • formazione di base sul Sake (tipologie, produzione, servizio, degustazione)
  • il Certificato Level 1 Award in Sake del WSET® per chi supera l’esame
  • la spilla WSET® per chi supera l’esame
  • un diritto di sconto non trasferibile del 15% su uno dei prossimi 2 corsi avanzati LVDS/WSET® (certificato “Level 3 Award in Sake”)

Durata, costi, luogo e date.

Firenze, lunedì 26 marzo 2018 dalle ore 09:00 alle ore 18:00 Max 15 posti presso APAB, Palazzo Antinori Borgo Santa Croce 6 50122 Firenze

Durata: 1 giorno (8 ore incluso esame). Lezione in italiano, materiali ed esame in italiano e inglese.

Costo 160€ a persona comprensivo di materiali di studio, corso in aula, esame, certificato e spilla per chi passa l’esame. (L’iscrizione dà diritto a uno sconto del 15% per chi intenda poi partecipare a un corso avanzato.)

Termini e condizioni.

La Via del Sake adotta una serie policy riguardo pari opportunità e diritto di accesso alla formazione, potete scaricarle  questo link: LVDS_WSET_Policies_per_iscrizione

Eventuali annullamenti prevedono il rimborso del 70% della quota versata se entro 30 giorni prima della data alternativamente non saranno rimborsabili. In caso di impossibilitò dimostrata da certificati medici o assicurativi si potrà venir spostati in altra data.

PAGA CON BONIFICO BANCARIO

PER CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE VERSARE LA QUOTA (160€)CON BONIFICO SUL CONTO: 02109/1000/00018428 INTESTATO A La Via Del Sake  BANCA INTESA SAN PAOLO IBAN:  IT37 N030 6909 4651 0000 0018 428 BIC/SWIFT BCITITMM  CON CAUSALE: “CORSO WSET BASE FIRENZE 12/2018″.

QUI IL LINK UTILE PER L’ISCRIZIONE.

 

 

WP_20170418_09_59_37_Pro

JAPANESE SAKE PHOTO CONTEST 2018.

 

logo.indd

Il 31 luglio 2018 è scaduto il termine per presentare i lavori fotografici per la seconda edizione del Japanese Sake Photocontest in collaborazione con la Scuola Internazionale di Fotografia APAB di Firenze. I partecipanti sono tutti studenti che seguono il corso di formazione professionale che li porterà a diventare professionisti della comunicazione visiva.

TEMA E SVILUPPO.

Anche quest’anno le linee guide per la presentazione delle fotografie hanno lasciato ai partecipanti libertà di interpretazione purché al centro dei lavori vi fosse sempre il sake giapponese nelle sue molteplici proposte e accezioni: il sake come aperitivo e come momento di relax/riflessione; il sake come bevanda in abbinamento con il cibo non solo giapponese; il sake come elemento della tradizione nipponica; ed infine, il sake come bevanda genuina e artigianale.

STILE.

Ed anche dal punto di vista dello stile era stata data la possibilità di cimentarsi in lavori di ricerca più sperimentale ed artistica, piuttosto che approfondire un linguaggio più consono al maketing ed alla pubblicità in senso ampio. I concorrenti hanno così offerto una ricca proposta di immagini, colori, idee, coniugando fantasia e capacità tecnica.

LA SELEZIONE.

Le fotografie realizzate sono state valutate da una commissione composta dai docenti della Scuola sia da un punto di vista tecnico/stilistico sia da un punto di vista contenutistico. Il buon livello e la preparazione tecnica degli studenti hanno dato ottimi risultati. Al termine del contest sono state selezionate le immagini che accedono ora alla fase finale del photocontest.

LA PREMIAZIONE: IL PREMIO DEL PUBLICO.

A Settembre procederemo alla assegnazione dei premi ai primi due classificati ed un terzo classificato sarà attribuito a chi si aggiudicherà più likes nelle pubblicazioni sulle pagine Instagram di firenzesake_official e quella di Facebook . Ebbene sì, a voi l’ardua sentenza!

 

 

 

Kazuma LOGO

Kazuma Shuzo

 

 

 

#Save the Date…Sakè @Firenze

Nama Shiboritate

Degustare Sakè – 26 maggio ore 16,00-19,00.

Shiboritate ovvero appena pressato. Nama ovvero crudo, fresco e non pastorizzato. Per capire di che cosa stiamo parlando, sarà bene richiamare alla memoria la differenza che esiste tra l’olio di oliva appena franto e lo stesso olio a distanza di qualche mese. Fragranza intensa, ricchezza di carattere, complessità dei sapori, evoluzione dei sentori, sono solo alcuni dei tratti che vi colpiranno nella degustazione libera che faremo in Via Maggio 15 rosso il 26 maggio a partire dalle ore 16,00 fino alle 19,30. Presso la gioielleria quarant’otto. Dopo la degustazione come promozione di prodotti tipici giapponesi potrete acquistare un numero limitato di bottiglie. Chi vorrà potrà.

Arimitsu

Akitora Junmai e Junmai Ginjo

Cena etnica – 1 giugno ore 20,00.

Una tigre raminga si aggira nel Valdarno. Il 1 giugno troverete la cantina di Arimitsu in degustazione in occasione della cena organizzata presso Villa Il Palagio a Rignano sull’Arno. Sarà l’occasione per comprendere le potenzialità di un vero sake artigianale in abbinamento con squisite pietanze etniche preparate al momento.  Saranno i sake artigianali con i loro gusti a guidarvi nel mondo – questo sconosciuto – di una bevanda millenaria del Sol levante.

Wine & Food Summer Festival – 9 e 10 giugno.

L’accoppiata sake e prodotti tipici locali ha dato finora grandi risultati ed avvicinato un pubblico di tutto rispetto e quindi…Il 9 e 10 giugno saremo presenti al Wine & Food Summer Festival a Villa Caruso a Lastra Signa. Quando vi diciamo che il sake si può degustare pasteggiando oppure con formaggi freschi o stagionati piuttosto che con prosciutti e voi rimanete sorpresi…Ebbene quale miglior banco se non un tasting sul campo?! Un primo passo per unire i veri sake artigianali con i prodotti tipici toscani. Potrete gustare come mai avete fatto finora.

Tomita

Shichihonyari Junmai e Junmai Ginjo

Firenzesake_selezione_2017-2-1

Pint of…Sake?

 

Firenzesake_selezione_2017-2-1

Perché non bere Sakè durante la Florence Cocktail Week che approda a Firenze dal 30 aprile al 6 Maggio? Non è forse un evento con una elevata proposta di respiro internazionale che spazia dalla presentazione di prodotti esteri e nostrani con Master class ed eventi gratuiti  per arrivare alla degustazione dei cocktail in gara?

E allora…

Perché non presentare il Sakè in un locale nuovo e casual della nightlife fiorentina, il Pint of View, dove si servono favolose birre artigianali ed ispirate creazioni di mixology?

E ancora.

Esiste un gusto del sakè o più gusti dei sakè? Esistono sakè diversi? Da che cosa dipende? Può il sake essere servito freddo? Oppure solo caldo? Nei calici? Oppure soltanto nei classici e caratteristici bicchierini in ceramica?

Noi ve ne presenteremo diversi e tutti di Kyoto.

E’ possibile che il sakè giapponese si possa abbinare con pietanze coreane? Può il sakè reggere l’abbinamento con pietanze diverse da quelle giapponesi? E’ il sakè un digestivo o una bevanda a tutto pasto?

Chi è un kurabito? Che ci fa in Giappone un fiorentino da oltre dieci anni? Chi è G. M.?

Volete scoprire qualcosa di più?

Venite il 3 maggio.

Menu completo: quattro portate e dolce, accompagnati da quattro sake al calice.

PINT OF VIEW
Borgo Tegolaio 17 rosso. Evento a pagamento su prenotazione 055288944.

Firenzesake_selezione_2017-2-1

Takeno Brewery

Takeno Logo 2017

Takeno Brewery

Joyo Junmai e Tokubetsu Junmai

Joyo Shuzo Co. Ltd.

Firenzesake_selezione_2017-2-1

 

Joyo Shuzo Ltd.: originalità e bellezza.

La Joyo Shuzo Ltd. al Florence Wine Event 18-19 novembre.

Joyo Shuzo

La cantina Joyo Shuzo Ltd., fondata nel 1895, si trova nella parte sud della prefettura di Kyoto e vanta una produzione di circa novantamila litri di sake. Circa centoventimila bottiglie all’anno, per intenderci. Una piccola produzione quindi, che lavora con le materie prime locali e le proprie forze, senza compromessi. L’acqua di sorgente proviene dal pozzo che si trova al centro della cantina e da lì viene portata nelle tank dove il riso fermenta. Il riso utilizzato è solo riso da sake e proviene solo da coltivazioni locali. Dalla mattina alla sera e, qualche volta, anche la notte, gli operai lavorano da Ottobre fino a Marzo per far fermentare il riso con in mente un solo motto: bellezza ed originalità… la nostra sensibilità ed esperienza servirà a creare bellezza ed originalità nei nostri sake!

FirenzeSake selezione Kyoto 2017 intestazione

Qui abbiamo selezionato due sake, belli ed originali appunto. Il primo è un Junmaishu in cui il riso è stato raffinato fino al 65%. Che riso? Gohyakumangoku. Si tratta di un riso molto famoso in Giappone per i sentori tipici in acidità, un buon corpo ed un finale corto. Anche se in realtà è originario della prefettura di Niigata, ad oggi molti produttori lo utilizzano scoprendo terroir differenti a seconda della zona. “E questo” come ci dice il proprietario della cantina ” è 100% Gohyakumangoku di Kyoto!”. La degustazione è consigliata…anche in abbinamento con cruditè, pesce azzurro e verdure fresche.

Accanto troverete una piccola perla. Anche qui siamo difronte ad un Junmaishu con un grado di raffinazione importante: 60%. Non è un caso che il suo nome completo sia Joyo Tokubetsu (Special) Junmaishu. E ancora una volta è il riso, Iwai, che ci ha colpito nella selezione.  Un riso raro da trovare tra i sake importati in Italia. Coltivazione nativa – questa sì – della prefettura di Kyoto, era stata abbandonata nel 1946 e solo negli ultimi decenni è stato possibile ripiantarlo grazie all’Università di Kyoto.  Che dire ancora? Iwai significa “celebrazione” o “invito a celebrare” e a noi, aspettando il Florence Wine Event, suona un po’ come un invito alla degustazione! … continua

Joyo Junmai e Tokubetsu Junmai

Tre cantine di Kyoto tutte da scoprire.

FirenzeSake selezione Kyoto 2017

In tempi non sospetti abbiamo scritto: il nihonshu è prima di tutto una ricerca, una scelta di qualità ed un percorso da costruire giorno per giorno.

Ed è in questa prospettiva – e grazie alla sinergia con la Prefettura di Kyoto e del Firenze Kyoto Club –  che abbiamo lavorato per portare al Florence Wine Event , in programma il 18 e 19 Novembre, come special guests, i sake di piccole quanto importanti cantine di Kyoto. Avremo la possibilità di incontrare i sake da tre tipiche cantine che il sake non lo produconolo animano!

Accanto alla selezione delle nostre cantine (Arimitsu BreweryMikunihare Shuzo, Sekya Brewery, Tomita Shuzo, Yoshida Shuzo e Kazuma Shuzo), troveranno il loro giusto spazio le cantine selezionate e provenienti dalla Prefettura di Kyoto ( Takeno Sake Brewing Co. Ltd, Joyo Shuzo e Sasaki Shuzo)  che completeranno la carrellata dei gusti del sake, sì perché i gusti del sake sono innumerevoli e tutti da scoprire: ecco perché continuiamo a ricercare e selezionare!

Prima di passare a presentarvi le cantine un avvertimento: la selezione dei sake dalla Prefettura di Kyoto è avvenuto seguendo un preciso disegno, anzi, cercando i colori che quel disegno andranno a comporre. Abbiamo seguito un fil rouge, forte e potente, che ci permetterà di guidarvi nel mondo tradizionale del sake giapponese. E se verrete al Florence Wine Event vi tramanderò quello che qui rimarrà un segreto

 

FirenzeSake al Milano Sake Festival 2017

firenzesakeMilano Sake Festival 2017

Ci siamo!

Ad una settimana esatta dal Milano Sake Festival dove saremo presenti con una selezione dei nostri sake. Quest’anno assaggerete e, se vi piaceranno, potrete subito acquistare da noi le prelibate bottiglie oppure no? Fate vobis, tempus fugit!

La formula di quest’anno del Festival prevede un Sabato immerso nelle degustazioni ed una Domenica di immersione nelle lezioni con elevato contenuto di qualità. Si va dal Corso di Primo Livello del WSET dove acquisire gli strumenti per orientarsi nell’affascinante mondo del sake (conviene iscriversi prima per ricevere il materiale didattico per prepararsi) al food pairing con il Sake, per continuare con la degustazione dei sake della Prefettura di Iwate ed arrivare alla carne Wagyu.

Insomma non ci sarà da perdere tempo, anzi non perdete tempo..iscrivetevi!

 

 

Screen Shot 2017-09-16 at 11.43.20

(Cascina Cuccagna 1° Piano)

MILANO SAKE FESTIVAL – (Dalle 14:00 alle 24:00)
Dalle 14:00 al primo piano di Cascina Cuccagna troverete in esposizione e degustazione centinaia di etichette di sake, shochu e whiskey giapponesi da assaggiare e acquistare. Dalle 19:00 apre la terrazza col sushi bar e le creazioni di Bento e i dolci di MACHA e proseguono le degustazioni ai tavoli per una lunga “sake night”.

Ingresso, con incluse cinque consumazioni e un omaggio, previo pagamento quota associativa 2017 (€ 15) all’Associazione La Via del Sake*.

Chi è già in regola con la quota 2017 entra senza pagare, gli altri possono associarsi il giorno dell’evento portando un documento di identità valido. Per associarsi seguire questo link. I non associati possono aderire all’associazione il giorno stesso del festival presentandosi sabato 30 settembre con un documento e il costo della quota.

Screen Shot 2017-09-16 at 11.43.32

(Cascina Cuccagna 1° Piano)

[09.00 – 18:00] CORSO BASE SUL SAKE con certificato @WSET Level 1 
Conduce il corso Giovanni Baldini, diplomato WSET® Level 3, managing director di Firenze Sake e certified educator. Sake offerto da FOODEX/TAKARA.
€ 160 a persona. Info e registrazioni entro il 25/9: https://laviadelsake.it/corsi/milano-1-ottobre-2017-corso-base-la-via-del-sake-wset-conoscere-il-sake/

[10:00 – 11:30] – MASTERCLASS –  “Nambu Toji: la scuola del sake di IWATE.”
Conduce il corso Marco Massarotto, Sake PR advisor della prefettura di IWATE e Sake Samurai 2016. Masterclass e degustazione gratuita dei sake di tre produttori presenti in aula offerta dalla Prefettura di Iwate – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso


[12:00 – 19:00]
SAKE SHOP. Scopri e acquista i migliori sake del Giappone. 

[12:00 – 12:45] – GUIDED TASTING  –  “Sake e cibo: guida all’abbinamento”
Conduce il corso Giovanna Coen, WSET® Level 3 e delegate regionale de La Via del Sake. Costo € 20 a persona – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso

[13:00- 13:45 Sala Tasting] –  GUIDED TASTING -“Carne e sake.”
Degustazione in collaborazione con Consorzio del Prosciutto di Parma e Wagyu Company
Conduce il corso Lorenzo Ferraboschi di WAGYU COMPANY E SAKE COMPANY
Costo € 20 a persona – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso


[14:00 – 14:45 Sala Tasting]  – GUIDED TASTING -“Formaggi e sake”
Conduce il corso Marco Massarotto, SAKE SAMURAI 2016
Costo € 20 a persona – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso

[15:00 – 15:45] – GUIDED TASTING – “NIKKA WHISKY”
Conduce la masterclass Marco Callegari, Brand manager Nikka Whisky Italia. Fondata da Masataka Taketsuru, il padre fondatore del whisky giapponese, Nikka Whisky è uno dei più celebri e storici brand di whisky giapponese. Immergetevi nell’affascinante storia d’amore di Rita e Taketsuru, delle distillerie Miyagikyo e Yoichi e degli imbottigliamenti che hanno portato il whisky giapponese ad essere uno dei più amati e apprezzati dai whisky lovers di tutto il mondo.
Degustazione gratuita offerta da NIKKA WHISKY – Massimo 30 posti.

eventbrite prenota adesso

 

[16:00 – 16:45] – MASTERCLASS – “I WHISKY GIAPPONESI”
Conduce il corso Alessandro Coggi, japanese whisky expert e Marco Callegari, Brand Manager Velier. Il Giappone produce whisky dal 1920 ma solo dagli anni 2000 gli imbottigliamenti iniziano ad essere conosciuti in Europa. Ed è subito un successo. Premi, riconoscimenti e la nascita di nuove distillerie incoronano ben presto questa nazione come una delle più talentuose produttrici di whisky al mondo. Forse la migliore. Un’esclusiva masterclass sui whisky giapponesi con degustazione di rari ed esclusivi imbottigliamenti che ci porteranno a viaggiare per tutto il Giappone alla scoperta dei terroir del whisky Nipponico.

In degustazione: Nikka from the Barrel – Chichibu Mizunara wr – Mars Maltage Cosmo – Yoichi 10yo single malt – Imbottigliamento a sorpresa
Costo € 35 a persona – Massimo 30 posti.

eventbrite prenota adesso


[17:00 – 17:45] –  MASTERCLASS – “Mixing sake & Shochu: una nuova via per l’aperitivo e i cocktail”
Assaggiamo 3 cocktail a base di sake e shochu e impariamo l’arte di mixare il sake con Gian Nicola Libardi, Sake Maestro 2017.
Costo € 35 a persona – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso

[18:00 – 18:45] – GUIDED TASTING – “I sake invecchiati”
Degustiamo 4 annate di Fukumistuya “Momotose”: 5, 10, 20 e 30 anni di affinamento con 4 speciali abbinamenti a base di paté, formaggi e tartufo.
Costo € 35 a persona – Massimo 25 posti.

eventbrite prenota adesso

[19:30 Salone centrale  e terrazzo]- COCKTAIL DI CHIUSURA offerto da GEKKEIKAN.

Si parla e ball con  “free sake” e musica. Evento gratuito, sino a riempimento sala.

N.B.: Per chi non fosse associato e non avesse partecipato iscrivendosi all’associazione sabato 30/9 occorrerà effettuare la sola registrazione all’associazione culturale LA VIA DEL SAKE domenica 1/10, il costo della quota annuale per chi non partecipa al Festival è infatti compreso nel costo delle singole degustazioni.

Sake artigianali al St.Regis Florence

“Sake giapponesi, veri, genuini e autentici accanto a eccelsi Champagne e nobili vini?

Si – può – fare!”

terza

I sake in degustazione (da sinistra): Tokubetsu Junmai Mesui no Kura; Maboroshi no taki Junmai Ginjo; Daiginjo Bi e Junmai Ginjo Wa.

E’ con questo pensiero che ci siamo affacciati  nella bellissima e barocca cornice del St.Regis Florence portando in degustazione due cantine tradizionali, la Mikunihare Shuzo e la Sekiya Brewery, espressioni di due territori, di due prefetture poste l’una all’apposto dell’altra: Toyama e Aichi.

A onor del vero,  abbiamo raccolto l’entusiasmo degli organizzatori di God Save the Wine  che hanno saputo riconoscere nei nostri sake artigianali un elemento di novità armonica o, se volete,  di coerente continuità rispetto alle produzioni selezionate per l’occasione.

In effetti, il lavoro degli organizzatori è stata una vera e propria ricerca per portare vicini alcuni prodotti altrimenti distanti, almeno nelle idee, dal pubblico presente in sala. Il risultato? Chi ha vissuto la serata si è lasciato sedurre dai vini piuttosto che dai sake e si è dimostrato curioso e attento. Chi ha vissuto l’evento lo ha fatto condividendo in modo consapevole e partecipe il leitmotiv che ha animato gli organizzatori (Riccardo Chiarini, Andrea Gori e Leonardo Tozzi) e che si potrebbe riassumere nell’intento di avvicinare la qualità, anzi , di costruire sulla Qualità un’esperienza da ricordare. Obiettivo riuscito.

Photo by M. Triarico.